La definizione "Neo liberismo fancazzista liquido" può risultare sicuramente provocatoria, ma di fatto è una definizione filosofica pop accettabile se definita più chiaramente e non essere fraintesa.
Il termine "neo liberismo" si riferisce a un'interpretazione moderna del liberismo classico (vedremo in seguito Loocke, Fichte ecc.) che è caratterizzato da politiche di mercato libero, riduzione dell'intervento statale nell'economia, privatizzazioni e deregolamentazione, nella convinzione che il mercato riesca ad autogestirsi.
Il termine “fancazzista” è un modo di dire gergale che implica pigrizia, menefreghismo, indolenza, determinato da un individualismo senza freni, quindi suggerisce una mancanza di serietà o impegno nei confronti del bene comune.
Il termine “liquido” è utilizzato dal sociologo Zygmunt Bauman per descrivere la natura fluida e in costante cambiamento della società moderna. In questo contesto, potrebbe riferirsi alla mancanza di stabilità e solidità nelle strutture socio-politiche e economiche odierne.
Combinando questi tre termini la definizione suggerisce una critica alla società contemporanea, vista come dominata da un capitalismo avanzato (neo liberismo) che promuove comportamenti superficiali e individualistici (fancazzista) in un contesto di instabilità e incertezza (liquido) verso un futuro non programmato e prevedibile. Questa definizione in un discorso filosofico pop viene utilizzata per stimolare la riflessione critica sulla situazione attuale, pur rimanendo consapevoli del suo tono provocatorio e della necessità di approfondire ulteriormente i concetti implicati.