Istruzioni per l'uso

 

Dalla Grecia ora andremo in Cina, in un altro mondo, con un altro sguardo, per un altro viaggio, un bel salto, di luoghi. immagini e pensieri, tanto da chiedersi: "Ma che cosa è questa maledetta Filosofia, a cosa serve, quali benefici, quali rischi?"

La Filosofia è un farmaco da usare "in dosi, tempi e modi opportuni". Galeno dice che ognuno ha una sua dose, da pesare esattamente con la bilancia; che la terapia è multifattoriale, di mescolare nel nostro mortaio pure la Filosofia perché indispensabile a favorire quella "energia vitale che fluisce nel corpo e ci connette con l'universo".

 

La Filosofia è un farmaco inutile da utilizzare se c'è necessità. Non serve a niente, "neppure a cucinare un uovo al tegamino", ma "proprio perché priva del legame di servitù è il sapere più nobile" (Aristotele). È nella sua inutilità la sua stupenda “Bellezza”.

La filosofia è un'ortica. Matteo Saudino, geniale youtuber, professore di filosofia, mi ha riportato tra i banchi del liceo: "La filosofia è una meravigliosa e testarda ortica, pungente, ribelle e inutile proprio come l'ortica". Le punture filosofiche producono un sano disorientamento, insicurezza e sconforto di fronte alle false certezze del mondo attuale. Il rischio è di guarire ed essere più liberi, ma anche di cadere in ansia e in depressione.

La Filosofia è un farmaco potente da usare con attenzione, la sua mancanza porta a indifferenza, passività, conformismo, l'eccesso può provocare ossessione, perfezionismo, paralisi mentale, cefalea a grappolo (Nietzsche insegna). Ma grazie alle lezioni del Professor Saudino proviamo a dare consigli sulle Modalità d'uso e le Avvertenze.

 

INDICAZIONI e MODALITA' D'USO

La Filosofia è un fantastico viaggio che va al di là del tempo: "È un viaggio di ricerca che nasce dalle meraviglie e dalle inquietudine del mondo" (Aristotele). Ma non è un percorso lineare, piuttosto è un labirinto dove è bello perdersi, per poi ritrovarsi. "La verità si trova nelle curve". (Nietzsche). Attenzione: può creare sorpresa, vertigine, si può smarrire la strada.

La Filosofia non ha scadenza, si fa quando si vuole, oggi o fra anni, sia da giovani che da vecchi, basta restare curiosi come bambini. La Filosofia non ha tempo, però vuole il suo tempio, necessita del nostro tempo, di volontà e disciplina.

La Filosofia è per pochi, è complicata. Secondo Eraclito “è per i migliori, non per i più". Gli uomini, lui dice, si dividono in due categorie: "Desti o Dormienti". Ma per restare desti ci vuole impegno, fatica e buona volontà. Almeno una messa a settimana.

Leggere un racconto alla volta, mettendo tempo di mezzo, una dose ogni due/tre giorni. Lasciare al nostro organismo il tempo della digestione. Il corpo sa digerire da sé, in maniera naturale, assimila e rifiuta spontaneamente, ma desidera farlo in momenti di relax, ad esempio passeggiando in un bosco.

La filosofia è disintossicante. Al primo boccone gustoso o indigesto fermarsi ad assaporarlo per poter mettere un seme di bellezza tra noi e il fancazzismo. Oggi quanto mai urgente: disintossicare anche la mente, concederle il tempo della elaborazione.

Un racconto si beve tutto d'un fiato come uno shottino, o si sorseggia come un té bollente gustando odore, colore, sapore, per poi lasciare andare i pensieri come nuvole leggere portate via dal vento. Lasciare che accada, “Let it be”, tanto le rogne ci aspettano comunque.   

La Filosofia è un unico racconto, un tutt'insieme senza tempo, si può leggere a caso: si apre una pagina, si sorseggia una frase, se ne gusta il sapore e ci si lascia andare a sensazioni, pruriti, immagini. In questo modo i pensieri trovano il loro posto tra noi e le fakes.

La Filosofia è come uno scaffale di amici sempre pronti a darci risposte e porci nuove domande appena c'è bisogno. Va conservata con cura, lontano da luce, umidità e polvere. È sano tenere un amico sul comodino, quando lo stesso pezzo è sempre diverso.

Attenzione agli schermi retro-illuminati. Si consiglia di leggere su stampa o di ascoltare audiolibri, magari ad occhi chiusi prima di addormentarsi, come fosse la favola della mamma. I neuro-scienziati, per evitare danni seri al nostro sistema PNEIM, indicano di spegnere computer, smart e tablet una/due ore prima di addormentarsi, oggi pare impresa impossibile.

 

LA FILOSOFIA DI SAUDINO

L'inutilità della filosofia, di fronte ad un approccio utilitaristico-mercantile, va oltre ogni calcolo, ma ci da idea di altri mondi. Immaginiamo di eliminare dalla giornata le cose non economicamente produttive, inutili come libri, musica, sport, amici, arte, amore... cosa ci rimarrebbe, varrebbe ancora la pena di vivere?

La Filosofia è curiosità, tensione verso altro, è abilità del dubbio, salvifica incertezza, capacità di immaginare nuovi mondi. Il rischio maggiore è di andare oltre i confini dell'ignoranza, dirigersi irreversibilmente verso la consapevolezza di sé.

La Filosofia è un sublime atto di ribellione rispetto alle logiche utilitaristiche dell'attuale società fondata sul dominio totalizzante della tecnica, sul profitto e sulla mercificazione. È il farmaco salvavita contro una "una vita di plastica", l'unico antidoto per non diventare intelligenza artificiale, peraltro con meno memoria. È il farmaco prioritario contro il nichilismo e l'apatia che sono le vere malattie delle democrazie del ventesimo secolo.

La Filosofia è Bellezza, costate tensione erotica verso quella che Platone chiama "la attraente irresistibile bellezza di voler conoscere proprio per la bellezza del conoscere stesso". La Filosofia è ricerca del Bello, "è camminare per la bellezza di camminare, danzare per la bellezza di danzare, pensare per la bellezza di pensare, senza uno scopo se non quello di godersi la bellezza per il bello stesso. Tutto questo non ha prezzo” (Saudino).

"Corpo che pensa, mente che danza", così diranno i saggi cinesi nei prossimi racconti. Buon pensiero  a tutti.

 

Prof. Matteo Saudino: "La Filosofia non è una barba" (2020), "Ribellarsi con filosofia" (2022), "Sophia express" (2023) - Vallardi A. Anche in Audiolibro Salani. Prossimo intermezzo: "Le 7 meraviglie di Saudino".