UNA VITA RIBELLE
Tommaso Campanella nasce in Calabria con la rivoluzione nelle ossa, è disposto a tutto e passa 27 anni in galera per morire in esilio a Parigi. Il suo progetto politico è degno di Utopia. La sua “Città del Sole” poggia su due pilastri: “Educazione” e “Salute”. Per chi si interessa di “Educazione Sanitaria” è quanto basta per ascoltarlo con attenzione.

 Nasce nel 1599 a Stilo e cresce con l'ossessione di liberare la sua Calabria dal giogo spagnolo per fondare la “Repubblica Indipendente del Sud Italia”. Ci crede e progetta l'insurrezione. Ma viene tradito da un infiltrato, arrestato, torturato, condannato a morte e passa ben 27 anni in galera. Si finge pazzo e ci riesce: durante le torture non confessa, ride a crepapelle; durante i processi non si difende, va in delirio declamando poesie senza senso; in cella si lascia andare a visioni mistiche gridando come un matto. 
In uno dei vari tentativi di evasione, si traveste da monaco e sta per uscire quando si intrattiene sull’uscio per discutere di filosofia con altri monaci. Un giorno scrive al Papa per chiedere grazia, afferma di avere un importante progetto per la Chiesa: insegnare i cattolici a volare. In questo modo evita la condanna a morte e nel 1626 è graziato da Papa Urbano VIII.

Tommaso non è pazzo, è sveglio, arguto, ironico, astuto, passionale, subito rinsavisce e riprende i contatti con gli ribelli per liberare la sua Calabria dal regno di Spagna. Ma è pedinato e viene scoperto, fugge in Francia dove è accolto con calore da Luigi XIII e dal Cardinale Richelieu. È il 1634, il 21 maggio 1639 muore a Parigi.
Durante gli anni di carcere scrive i suoi libri, in primis "La città del Sole", un romanzo del genere fantastico in cui descrive un mondo ideale, in realtà un programma politico per una Teocrazia comunista in cui il capo supremo è il Sole, cioè il Dio cattolico, cioè il Papa. Dicono che è stato il trucco per arruffianarsi il papa e ottenere la grazia.
Con Campanella tutto può essere, fatto sta che “La Città del Sole” si mostra come un progetto politico tuttora attuale, benché utopico nella sua connotazione filosofica, ma buono per dare un’idea di speranza ai nostri politici progressisti.

LA CITTA' DELLA SALUTE
"Se sei educato alla Salute non occorrono leggi punitive perché l’unica legge diventa quella che hai dentro".  Campanella conosce  Aristotele: "L'uomo aspira alla Felicità, la Salute è il mezzo per raggiungerla". La Città del Sole si regge su due colonne: Salute ed  Educazione, senza queste è buio, sono da valorizzare per tutti sin dall’età dei tre anni. È lui l'inventore degli asili. 
Educare alla Salute è innanzitutto mettere insieme Filosofia, Scienza e Religione, che non sono in contrasto, piuttosto si completano a vicenda perché l'osservazione scientifica del mondo è un modo ragionevole per avvicinarsi a Dio. Tutti i cittadini sono incoraggiati a studiare per comprendere il cosmo e quindi il proprio microcosmo organico. In Natura il particolare è uguale all’universale. Le regole sotto un unico cielo sono sempre le stesse.

La Città è un microcosmo dell'universo in cui vige la legge della Natura: ogni aspetto della vita sociale riflette l'ordine cosmico. La Città del Sole è immaginata in cerchi concentrici per ricordare le sfere celesti, le mura sono decorate con rappresentazioni del sapere umano e della natura. 
Anche il singolo uomo è un microcosmo, la sua salute è determinata dal rispetto e dalla contemplazione della Natura. La maggiore aspirazione dell’uomo è la Felicità perché “non ho mai vito un uomo desiderare di essere infelice”. Parola di Aristotele: “L’Arte è il mezzo per raggiungere la Felicità che a sua volta è un mezzo per raggiungere la Felicità” La Città del Sole deve permettere che l’Uomo possa vivere in armonia con Dio e in equilibrio col mondo.

Prima di tutto la Scuola, gratuita e obbligatoria per tutti, i senza distinzione tra ricco e povero, uomo e donna, bambino o adulto. La scuola deve garantire che tutti i cittadini siano consapevoli dell'importanza di mantenere il proprio corpo, la propria mente e la società in equilibrio 
La città è organizzata in modo tale che ogni individuo sia educato al bene comune secondo le proprie capacità e inclinazioni. I cittadini si prendono cura l'uno dell'altro, il supporto sociale è visto come una componente essenziale del benessere. Vige la comunione dei beni e l’uguaglianza tra tutte le creature di Dio. Non esiste la proprietà privata. i beni sono condivisi tra tutti i cittadini.

Sovrano assoluto è il Sole, ma è un sovrano che non governa, non ne ha bisogno in quanto il popolo è educato alla felicità e al rispetto delle leggi. Il Sovrano si chiama “Metafisico”, probabilmente in omaggio a Platone. È aiutato da tre ministri: “Pon, Sin e Mor”, una trovata del ‘600 degna di Disney. “Pon, Sin e Mor” rappresentano rispettivamente la Potenza, la Sapienza e l'Amore. Da qui deriva la struttura della città e un concetto da tenere in grande attenzione: il Ministero della Salute e Arti scientifiche sono governati da Pon e Sin, perché ci vogliono Potere e Sapienza; il Ministero della Educazione è governato di Sin e Mor, cioè occorrono Sapienza e Amore. Su tutto il principio: "La cultura eleva l'uomo". 
Questa è la Filosofia di Salute di Campanella..

Riguardo la Salute Campanella ci offre una visione integrata in cui è fondamentale l'equilibrio tra benessere fisico, mentale e spirituale.
La medicina occupa un ruolo centrale. I medici devono possedere una vasta conoscenza non solo delle cure mediche, anche di astrologia, botanica, scienze naturali, filosofia. “Un buon medico è soprattutto filosofo”, come dice Galeno. La Conoscenza olistica permette al medico di curare non solo il corpo, ma anche l'anima e lo spirito, quindi opera con la scuola per poter garantire che tutti i cittadini siano consapevoli dell'importanza di “mantenere il proprio corpo e la propria mente in equilibrio”.
La Prevenzione primaria è d'obbligo, lo Stile di Vita è regolato per legge. Campanella enfatizza la priorità della Prevenzione alla Cura. La Salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un bene comune che la Città deve garantire a tutti.
La Città del Sole è Utopia? Se andiamo a leggere il primo obiettivo della legge 833/ 1978, articolo 2.1, troviamo: "Favorire una moderna coscienza sanitaria attraverso un'adeguata Educazione alla Salute". È legge, purtroppo inattuata e tradita, comunque un’intenzione di salute degna della Città del Sole.