L’importanza della Scuola di Mileto, VI secolo a.C. nella città greca di Mileto, la prima scuola filosofica dell'antichità, è nell’aver staccato il concetto di Salute da una visione divina e soprannaturale e cercato di spiegarlo attraverso principi razionali e osservazioni empiriche. Sebbene non si concentrassero specificamente sul concetto di Salute nel senso medico moderno, i loro contributi alla comprensione della natura e dell'equilibrio sono stati fondamentali nella Filosofia della Salute.
Innanzitutto per un approccio naturalistico, con cui si cerca di comprendere il mondo attraverso elementi naturali e principi fondamentali come l'acqua (Talete), l'infinito o apeiron (Anassimandro), e l'aria (Anassimene). Tele approccio implica che tutto, inclusa la salute umana, possa essere spiegato attraverso elementi e processi naturali. Ciò ha gettato le basi per una comprensione della salute come qualcosa legato all'equilibrio degli elementi naturali nel corpo. Ne sortisce inevitabilmente il concetto più che moderno di Equilibrio e Armonia.
Per Anassimandro, ad esempio, la giustizia cosmica implica un equilibrio naturale tra gli elementi, valido in ogni sua espressione, un concetto che influenza la successiva teoria di Ippocrate, che vede appunto la Salute come il mantenimento di un equilibrio tra i quattro umori del corpo (sangue, flemma, bile gialla e bile nera).
Un altro aspetto essenziale è l’'insistenza dei presocratici sull'osservazione e la ragione che getta le basi per un approccio scientifico alla salute. Invece di attribuire malattie a cause sovrannaturali, si apre così la strada a spiegazioni razionali basate su squilibri naturali, “discrasia”, come base delle malattie, causate da infezioni o altre cause fisiche. Una prospettiva che pone le basi per lo sviluppo della medicina come scienza. Le idee della Scuola di Mileto influenza in modo significativo la scuola medica ippocratica, che ha enfatizza la Natura, l'osservazione e l'equilibrio.