Racconti
Racconti brevi da Ippocrate a Basaglia
Di notte, quando si è più vicini ai sogni e alle ossessioni... una bella idea: raccontare la Filosofia della Salute. Se ne parla sempre meno, anzi quasi mai. Racconti brevi, dieci quindici minuti, pillole: pillole di salute.
Non posso che iniziare da Galeno, il padre della farmacia, il punto d'incontro di ben 2000 anni di storia della medicina, da Ippocrate di Coos, 500 avanti cristo, a Renato Cartesio, 1600 dopo Cristo. Galeno è un grande. E Ippocrate il suo Maestro. A loro dobbiamo in Europa la farmacologia, la farmaceutica, l'anatomia, la fisiologia, soprattutto la filosofia della Salute.
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"Ricorda che il miglior medico è la natura: guarisce i due terzi delle malattie e non parla male dei colleghi."
La Filosofia è un fantastico viaggio che va al di là di tempo, spazio e pensieri. Siamo nel secondo secolo dopo Cristo, a Pergamo, Asia Minore, 250 km a nord da Mileto, dove con Talete nacque la filosofia, non distante dall'isola di Coos, dove con Ippocrate nacque la medicina.
Un giovane studente di 16 anni, sta salendo con gran fatica sul monte, sa bene che per conquistare una qualsiasi vetta occorre sacrificio.
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Se dico Galeno penso al laboratorio del farmacista, ai simboli dell'arte e filosofia galenica: Bilancia e al Mortaio.
Per gli antichi un Simbolo è qualcosa di veramente importante, essenziale, necessario. Un simbolo non è un logo con cui spesso si fa confusione. Il logo serve per riconoscere un'azienda, un prodotto, un servizio, per vendere qualcosa, il simbolo invece è un'immagine che rappresenta un valore, un concetto, un'idea, è un segno per trasmettere significati universali senza bisogno di parole.
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Roma, secondo secolo dopo Cristo, sono nel laboratorio di Claudius Galenus, medico e filosofo, vedo alambicchi, beute, ampolle, bisturi, sonde, e centinaia di pergamene. Lui mi mostra con orgoglio una Bilancia e un Mortaio, strumenti e simboli della sua professione e della sua arte.
"Però, se non ho questo - dice sorridendo - tutto resta inutile". E disegnando minaccioso un cerchio in aria mi mostra un Pestello. "Ecco la tua energia, la forza vitale."
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EFESO, 475 a C.
Vedi quel tipo disteso al sole tutto ricoperto di sterco animale? Sta morendo di idropisia, ritenzione di liquidi nei tessuti sottocutanei. Si chiama Heracleiton, "gloria di Era", è convinto che il sole, scaldando lo sterco di vacca, prosciugherà la sua acqua interna.
Lui dice: "Il Fuoco è il principio di ogni cosa, rappresenta l'energia pura, non è mai statico, è sempre in cambiamento. Scalda e brucia, trasforma e crea, in un ciclo perpetuo di nascita e morte, creazione e distruzione, di nuovo creazione e distruzione, di nuovo... così in eterno".
Niente esisterebbe se non esistesse il suo opposto, è nel Fuoco che gli opposti fondamentali trovano armonia, il Logos indiviso.
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Aria, Terra, Acqua, Fuoco
Galeno mi dice: "Il nucleo centrale della mia opera è in questo rotolo intitolato De Temperamentis dove riprendo la lezione del sommo Ippocrate: la teoria dei 4 elementi e dei 4 umori".
In Natura sono 4 gli elementi fondamentali: Aria, Terra, Acqua, Fuoco. Corrispondono a 4 stagioni, a 4 organi, a 4 Umori: Sangue, Flegma, Bile gialla e Bile nera. Quindi a 4 temperamenti: Sanguigno, Flegmatico, Collerico e Malinconico.
L'acqua si associa al Flegma, alla calma e alla lentezza, caratteristiche del tipo flemmatico.
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Istruzioni per l'uso
Dalla Grecia ora andremo in Cina, in un altro mondo, con un altro sguardo, per un altro viaggio, un bel salto, di luoghi. immagini e pensieri, tanto da chiedersi: "Ma che cosa è questa maledetta Filosofia, a cosa serve, quali benefici, quali rischi?"
La Filosofia è un farmaco da usare "in dosi, tempi e modi opportuni". Galeno dice che ognuno ha una sua dose, da pesare esattamente con la bilancia; che la terapia è multifattoriale, di mescolare nel nostro mortaio pure la Filosofia perché indispensabile a favorire quella "energia vitale che fluisce nel corpo e ci connette con l'universo".
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Riassunto delle puntate precedenti
Dopo che il Clarissimus Galenus mi ha portato a conoscere Anassimandro, Anassimene, Eraclito, Ippocrate... mi ha preso l'ardire di invitarlo ad un viaggio in Cina per conoscere il saggio Lao Tzu. Durante il viaggio Galeno mi interroga sul concetto di Bilancia: "La Virtù sta nel mezzo"; su quello del mortaio: "la Salute è buona mescolanza"; sulla Eucrasia: "La malattia è disquilibrio": sul farmaco: "La Buona Terapia sempre multifattoriale".
Galeno è soddisfatto: "Bene est, recte dixisti".
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