Martin Heidegger, l’oblio dell’Essere ed il dominio planetario della Tecnologia: “Ormai solo un Dio ci può salvare”

"Se il pensiero non è falsificabile, allora non è verificabile, e allora non è scientifico e quindi non ha senso“ 
"L’essere-nel-mondo dell’Uomo non è un fatto solo intellettuale, non attiene solo al mero “cogito ergo sum” cartesiano o alla presunta “ragion pura” kantiana.

L’essere-nel-mondo dell’Uomo è sempre, al tempo stesso, una dimensione affettiva. La dimensione affettiva non è un “incidente” che attenta al cd intelletto “puro”.
Ognuno è l’altro, e nessuno è sè stesso”.

Da Belisario in ComeDonChisciotte.org 09.09.2024

La metafisica è morta, ma al tempo stesso si è compiuta nella Tecnica e nella strumentalizzazione generale del mondo. La metafisica è morta perché non ha più alcun “oltre” (meta in Greco), ed il pensiero è diventato tecnico. 

Come, e perché continuare a far finta di dimenticare – che la stessa Scienza ha da tempo dissolto l’oggettività scientifica, a partire dal principio di indeterminazione di Werner Heisenberg (1901-1976)?

Questi sono solo due appunti da un lungo articolo (saggio) trovato su ComeDonChisciotte.org.  Dovremmo leggerlo interamente con attenzione perché riporta le domande che ci stiamo facendo worki in progress su questo nostro gioco "sanitario". Riporto solo la conclusione di Belisario

 

 

Dove stiamo andando?

Giunti alla fine di questo saggio, risulta agevolissimo comprendere perchè un genio come Martin Heidegger è accuratamente evitato dalla mainstream culture, o dal “si dice” del senso comune, specie Anglo Sassone: “E’ difficile e astruso, ed anche nazista ed antisemita”……

D’altronde, anche in Germania, la cultura neoglobalista dominante, modello scuola di Francoforte, nel migliore dei casi se ne vergogna!

Eppure il dominio planetario della Tecnologia – che negli anni 30 dello scorso secolo sembrava una ipotesi  paranoica ed apocalittica – oggi è un fatto assolutamente banale e scontato, un classico della chiacchiera. La triplice globalizzazione: economica, tecnica e… scientifica!

Ormai basta invocare la Scienza, a sproposito! Vedasi la polemica senza fine sui vaccini antiCovid o la religione del global warming indotto dall’uomo, teoria priva di verifica scientifica e apertamente disputata da migliaia di scienziati (in Italia, Carlo Rubbia e Antonio Zichichi).

Pensiamo ad Internet: cos’è, la Tecnologia che si autorganizza in un sistema neuronale planetario? Il trionfo dello spirito oggettivo hegeliano?

Quando siamo connessi  – wired – con pc e cellulari, siamo soggetti connessi ad un oggetto, la rete Internet? Ma può  Internet essere assimilato o ridotto ad un mero oggetto? Non è, più opportunamente, una dimensione, appunto virtuale?

O è anche Internet che si connette con noi, terminali viventi? Facilissimo rispondere, letteralmente con le mani in tasca,  che come individui, siamo soggetti connessi ad un “oggetto”, anche perchè tutti decidiamo se e quando connetterci o no: it is a free choice, American style!  Ma il piccolo problemino è che – guarda che caso – almeno in Occidente, non è più possibile disconnettere Internet in quanto tale: verrebbe giù tutto o quasi, dai servizi basici alle borse dei valori azionari.

Oops… but, but…. ma allora l’Uomo è obbligato a ricevere la chiamata di Internet, o della Tecnologia…..

“Ma l’abbiamo decisa noi umani” …..

“Ma ne siamo proprio sicuri?”

O la distinzione tra soggetto ed oggetto è solo apparente?

Ed in ogni caso  verso dove? Un futuro stile Terminator?

Ma senza guardare al futuro distopico – ci sono già Hollywood e Netflix per banalizzarlo nel nuovo si dice del senso comune, con pop corn e Coca Cola  – pensiamo solo il presente: siamo coscienti di questo nuovo rapporto tra reale e virtuale, dettato dalla Tecnologia? La cd intelligenza artificiale è appena all’inizio, in uno stato embrionale. Siamo convinti di riuscire a controllarne l’impatto?

QuaI’è l’impatto della dimensione virtuale e dei messaggi e mutamenti virtuali sulla realtà e sui mutamenti reali?

Ed i mutamenti virtuali, sono effettivamente mutamenti quanto i reali?

O sono spesso un mero spettacolo, versione, parodia o antidoto del mutamento reale, sempre più frequentemente mediati dai mass media?  Chi controlla i mass media in Occidente oggi controlla il senso comune, l’odierno “si dice” , ed ormai conta almeno quanto chi ci governa…….

Ma soprattutto: senza il mondo virtuale e i mutamenti virtuali, il mondo e i mutamenti reali sarebbero stati o sarebbero gli stessi? Ovvio che no, ma come? Eccoci servito un altro inosservabile…..

La Tecnica o Tecnologia, nel lungo viaggio dal coltello scolpito da una roccia dall’Uomo primitivo fino ad Internet, è un Destino? Se è un Destino dell’ Essere e dell’essere-al-mondo dell’Uomo, l’abbiamo veramente scelto? Siamo in grado di pensarlo? O si sta affermando indipendentemente dal nostro pensiero, perchè non riusciamo nemmeno a pensarlo?

Martin Heidegger è morto il 26 maggio 1976 – purtroppo molto prima del Regno di Internet. Siamo nel 2024, sono trascorsi 48 anni e nessuno – nessuno – è ancora riuscito a continuare il suo pensiero.

Forse aveva ragione: “Ormai solo un Dio ci può salvare……………”

Da Belisario in ComeDonChisciotte.org 09.09.2024